ANALISI CHIMICHE FISICHE AMBIENTALI

L’analisi chimica è connotata da una costante evoluzione nelle tecniche, nella metodologia di prova e nella strumentazione del laboratorio.

L’aggiornamento professionale dei tecnici che operano nel settore è quindi fondamentale per stare al passo con le continue innovazioni tecnologiche e per garantire quel livello qualitativo e di affidabilità che un moderno laboratorio di analisi chimiche deve offrire.

1. Analisi chimiche di materiali metallici, ferroleghe, leghe da fonderia e rivestimenti metallici.

Tutte le analisi chimiche dei materiali sono rigorosamente eseguite sulla base di normative nazionali e internazionali (ASTM, UNI, DIN, etc,) e su procedure interne appositamente preparate.

L’analisi delle leghe metalliche avviene attraverso tre metodologie principali:

Analisi chimiche di tipo tradizionale per via umida;

Analisi chimiche per via quantometrica (Spettroscopia di Emissione Ottica SEO);

PMI – Positive Material Identification.

Analisi chimiche di materiali metallici: approfondisci le tre tipologie, clicca qui >


2. Analisi chimico fisiche e collaudo materiali compositi

Nell’ampia gamma dei materiali compositi, CTS esegue:

  • determinazione del tipo e della percentuale di rinforzo (vetro, kevlar, fibre di carbonio ecc.) e della densità di materiali compositi a base di resina (vetroresina ecc.);
  • determinazione della densità;
  • spettrometria FTIR per valutare le caratteristiche chimiche della componente organica del composito;
  • Analisi DSC sui materiali polimerici per valutare Tg e grado di reticolazione della resina. 

Spettrometria FTIR: approfondimento strumenti e metodologia, clicca qui >
Analisi DSC: approfondimento strumenti e metodologia, clicca qui >


3. Analisi chimico fisiche di oli, analisi FTIR su combustibili e lubrificanti.

L’analisi di oli e lubrificanti viene eseguita al fine di valutarne le caratteristiche, stabilirne una classificazione ed è un utile strumento nel caso di failure analysis.

I parametri che tipicamente vengono determinati sono:

  • Viscosità;
  • Contenuto di acqua;
  • Contenuto di idrocarburi;
  • Percentuale di ceneri;
  • Contenuto di insolubili;
  • Valutazione del grado di contaminazione da particelle secondo il codice NAS 1638 e secondo ISO 4407;
  • TAN;
  • TBN;
  • Presenza di materiali metallici disciolti;
  • Flash point in vaso chiuso e vaso aperto;
  • Analisi FTIR: approfondisci la metodologia.

Spettroscopia FTIR-ATR: approfondisci la metodologia, clicca qui >


4. Determinazioni su acque e residui; analisi chimiche e fisiche; spettrometria FTIR.

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5. Prove e determinazioni su pitture; analisi chimiche e fisiche; analisi FTIR.

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6. Caratterizzazione materiali polimerici.

  • Analisi FTIR su materiali polimerici;
  • Analisi DSC su materiali polimerici per la misurazione della temperatura di fusione (Tm), temperatura di transizione vetrosa (Tg) e del grado di reticolazione (resine/polimeri termoindurenti).

Analisi FTIR: approfondimento strumenti e metodologia, clicca qui >

Analisi DSC su materiali polimerici (calorimetria a scansione differenziale – DSC)

QUALI INFORMAZIONI SI OTTENGONO

A seguito dell’analisi DSC di materiali polimerici vengono determinate proprietà fisiche e chimiche del campione in funzione della temperatura o del tempo:

  • temperatura di fusione (Tm);
  • grado di cristallinità;
  • temperatura di transizione vetrosa (Tg);
  • calore specifico;
  • calore di reazione.

DSC su materiali polimerici: approfondisci metodologia e strumenti, clicca qui >

Per un esempio di un’analisi DSC su materiali polimerici vi invitiamo a leggere il nostro articolo pubblicato sulla rivista “Laboratori Analisi Soluzioni per analisi in laboratorio” Ed. 01/2012 Mettler Toledo: clicca qui >

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